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La Tendinopatia d’Achille nella Corsa: Fattori di Rischio e Cause

La tendinopatia d’Achille è uno degli infortuni da sovraccarico più frequenti tra i runner. Si tratta di un’infiammazione o degenerazione del tendine che collega i muscoli del polpaccio all’osso del tallone, spesso causata da un mix di abitudini di allenamento e caratteristiche fisiche individuali.

1. Fattori Esterni (Allenamento e Attrezzatura)

La maggior parte dei problemi al tendine d’Achille nasce da come viene gestito l’allenamento. I fattori principali includono:

  • L’errore del “troppo e troppo presto”: aumentare improvvisamente i chilometri settimanali, l’intensità o inserire troppe salite e ripetute senza dare al corpo il tempo di adattarsi.
  • Scarpe non adatte: utilizzare calzature troppo usurate, con un drop (dislivello tacco-punta) inadeguato o che non offrono il giusto supporto.
  • Superfici di corsa: passare bruscamente a correre su terreni molto duri (come l’asfalto) o su percorsi sabbiosi e irregolari.

2. Fattori Interni (Caratteristiche Fisiche)

Anche la struttura corporea e la biomeccanica del runner influenzano la salute del tendine:

  • Rigidità e debolezza del polpaccio: muscoli del polpaccio rigidi o poco forti costringono il tendine d’Achille a farsi carico di uno sforzo eccessivo durante la spinta.
  • Mobilità ridotta della caviglia: una scarsa flessione dorsale della caviglia altera la falcata e sovraccarica la struttura tendinea.
  • Età e storia clinica: con il passare degli anni i tessuti perdono un po’ della loro elasticità naturale. Inoltre, chi ha già sofferto di tendinopatia in passato è più esposto a recidive.

Prevenzione e Ascolto del Corpo

Il segnale d’allarme più comune è un dolore sordo o una forte rigidità al tendine al risveglio mattiniero o nei primi minuti di corsa. Per proteggere il tendine d’Achille è fondamentale incrementare i carichi di corsa in modo graduale, inserire esercizi di rinforzo e stretching per i polpacci e non sottovalutare mai i primi sintomi di affaticamento.